ROMA – Il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, non cambia linea. E assicura che si andra' avanti ''piu' forti di prima''. Dopo la scelta dei suoi delegati alla ex Bertone, oggi Officine Automobilistiche Grugliasco, di dire si' all'investimento della Fiat, parla al Comitato centrale delle tute blu riunito nella sede della Cgil nazionale. ''Io – dice – non ho nessuna intenzione ne' di firmare e dimettermi, ne' di dimettermi''. E allo stesso Comitato chiede ''il voto'', una ''verifica'' per ''vedere se l'unita' e la tenuta del gruppo dirigente esistono o no''. Landini spiega, nella sua relazione ''a titolo personale'', che la decisione delle Rsu Fiom di firmare e poi dimettersi ''e' stata presa insieme e io – sottolinea – me ne assumo tutte le responsabilita', perche' non mette in discussione, non cambia, la linea gia' decisa dal Comitato centrale. In nessun modo la firma delle Rsu puo' sostituire la firma della Fiom nazionale. Non esistono le firme a titolo personale – ripete il numero uno della Fiom – e se qualche componente delle Rsu firma, firma per quelle Rsu e non puo' rappresentare in modo ne' diretto ne' indiretto l'organizzazione. Serve la firma della Fiom''. Cosi' come, se il contratto aziendale di primo livello firmato (senza la Fiom) il 29 dicembre scorso per lo stabilimento Fiat di Pomigliano, ''vuole diventare un contratto degno di questo nome serve anche la firma di Federmeccanica, che ad oggi non c'e' ancora''. Alla Fiat, sostiene ancora Landini nel suo intervento al Comitato centrale, ''di firme tecniche non gliene frega niente: o c'e' la firma della Fiom o niente''. Il Comitato centrale vota e approva a larga maggioranza la sua linea: al documento presentato da Landini vanno 106 si', il 70,6% dei consensi; gli astenuti sono 15, mentre 29 voti vanno al documento alternativo presentato dal leader della minoranza Fiom (e maggioranza in Cgil), Fausto Durante. Il risultato ''conferma e rafforza tutta la linea della Fiom'', commenta Landini, riferendosi alle iniziative messe in campo ''sia per contrastare la pratiche della Fiat, sia per riconquistare il contratto nazionale di lavoro, vista la positivita' dei decreti dei tribunali''. A proposito di ricorsi, Landini sostiene che sulla ex Bertone ''ragioneremo''. Dal voto si sono astenuti gli esponenti dell'area vicina a Giorgio Cremaschi, presidente del Comitato centrale. ''La maggioranza Fiom oggi e' piu' debole'', commenta Durante.