Fiat Melfi, licenziamenti: Giudice farà ispezione

MELFI (POTENZA) – Il giudice Amerigo Palma, che sta esaminando il ricorso della Fiat contro il reintegro di tre operai dello stabilimento di Melfi (Potenza), fara' un'ispezione in fabbrica per verificare da vicino le circostanze che portarono al licenziamento dei dipendenti (la Fiat accuso' i tre di aver bloccato, durante un corteo interno, un carrello che riforniva operai che non scioperavano; i tre hanno sempre detto che il carrello era gia' fermo all'arrivo del corteo). Palma ha comunicato la sua decisione oggi, durante la quinta udienza del processo, durante la quale sono stati ascoltati proprio i tre operai licenziati e poi reintegrati: Giovanni Barozzino, Marco Pignatelli e Antonio Lamorte. In occasione della prossima udienza, il 24 maggio, il giudice confermera' la data dell'ispezione in fabbrica, che potrebbe svolgersi il 7 giugno. Barozzino, Pignatelli e Lamorte furono licenziati nel luglio del 2010 e reintegrati dal giudice del lavoro nell'agosto successivo, ma la Fiat-Sata ha deciso di riammetterli in fabbrica, ma non alle linee di produzione. Il 24 maggio il giudice ascoltera' quattro testimoni indicati dalla Fiom-Cgil, cioe' operai presenti la notte durante la quale si svolse il corteo interno. Oggi, contrariamente a quanto avvenuto nelle altre udienze, non vi e' stato alcun presidio di operai davanti al palazzo di giustizia di Melfi, a causa della pioggia. Alcuni operai hanno atteso l'esito dell'udienza in una zona interna dell'edificio.

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