FIRENZE – Che una parte della tifoseria viola fosse in rotta con i Della Valle per la programmazione societaria che non prevede grandi investimenti era noto, ma che anche un religioso criticasse gli imprenditori marchigiani e' una curiosita' che arriva proprio nel giorno in cui ai cancelli dello stadio e' comparso uno striscione che critica l'addio di Santana, al quale non e' stato rinnovato il contratto. A contestare i Della Valle e' Paolo Coccheri, diacono, ideatore delle ronde della carita' e solidarieta' a Firenze per aiutare i clochard, coordinatore del Comitato Cittadino di Informazione e Partecipazione, promotore dei Florence Angels che si prodigano ad aiutare anziani. Coccheri, in una lettera aperta ai fiorentini, critica fortemente l'operato dei Della Valle, la loro intenzione di continuare con l'autofinanziamento, arrivando a cedere anche i giocatori migliori. Nella sua critica non risparmia il ds Pantaleo Corvino e l'allenatore Sinisa Mihajlovic, arrivando a chiedere che lascino la Fiorentina. ''Tutti a casa – scrive Coccheri – Corvino, Mihajlovic e i Della Valle, profeti dell' autofinanziamento''. Dopo quasi otto anni idilliaci, negli ultimi 18 mesi, per risultati non esaltanti e piani di un certo ridimensionamento per il futuro, si e' rotto il rapporto tra parte della tifoseria e la societa', rottura che si e' manifestata con l' esposizione di molti striscioni ai cancelli dello stadio. Il viola club 7Bello aveva scritto: ''S'e' esiliato Dante poeta divino, figuriamoci te illustre ciabattino'. E in altri striscioni, a volte non firmati, era scritto '25 milioni x rifare il Colosseo ma a noi i giocatori chi li compra, Giulio Cesare?'; o ''Scarpe, Colosseo, Ballaro'. Cinque minuti per la Fiorentina no?'. .