FIRENZE – ”Vietato accontentarsi”, Sinisa Mihajlovic l’ha ripetuto piu’ volte alla sua squadra in attesa della trasferta di San Siro. ”Quest’anno con le grandi ci e’ mancato un po’ di fortuna anche se spesso ci siamo accontentati pensando che un pareggio poteva bastarci. Invece non bisogna farlo, anche a costo di rischiare dobbiamo provare a giocarcela alla pari con l’Inter”. La Fiorentina, ultimo ko esterno il 29 gennaio con la Lazio, ormai non ha piu’ obiettivi ma neppure nulla da perdere e Mihajlovic, illustre ex (ha disputato in nerazzurro gli ultimi due anni da giocatore e i primi due da allenatore come vice di Roberto Mancini) lo sa bene: ”Dopo il ko interno col Milan ho detto ai miei giocatori cose che non vanno sui giornali. Da allora c’e’ stata la svolta e ora sono molto fiducioso anche se giocare in casa dell’Inter non e’ mai facile”. Vincere domani sarebbe una grande impresa e al contempo complicherebbe a Leonardo la lotta per il 2° posto: ”Io non mi preoccupo dell’Inter, penso solo alla Fiorentina” – ha tagliato corto Sinisa che pure all’ambiente nerazzurro e’ rimasto legato: ”Ci ho passato 4 anni bellissimi, mi hanno sempre rispettato”. Fra i compagni di squadra ha avuto capitan Zanetti che domani centrera’ le 1000 partite: ”Un grandissimo giocatore dal fisico d’acciaio ma pure una grandissima persona. E’ stato fra quelli che ha fatto grande l’Inter”. Un’Inter che quest’anno non ripetera’ gli exploit della passata stagione: ”Perche’ ha avuto tantissimi problemi, ma io resto convinto che con la rosa al completo sia ancora la squadra piu’ forte, Leonardo ha fatto un gran lavoro, poi il ko nel derby l’ha fermato sul piu’ bello e il Milan alla fine merita lo scudetto”. Mihajlovic l’anno scorso e’ stato accostato alla panchina nerazzurra: ”A quale allenatore non piacerebbe? Ma non e’ una cosa che ora mi riguarda, io voglio restare a lungo a Firenze, solo quando Della Valle non mi vorra’ piu’ allora mi guardero’ attorno. Dite che sto recuperando consensi fra i tifosi? Ho imparato a convivere con le contestazioni, e’ peggio l’indifferenza. Firenze mi piace perche’ e’ passionale. E le critiche mi hanno sempre convinto a non mollare: andar via sarebbe stata una sconfitta”. Ora vuol chiudere bene poi lavorera’ sulla nuova Fiorentina: ”Squadra da rifondare? Io e la societa’ abbiamo idee chiare che al momento opportuno faremo sapere”. Per la formazione Mihajlovic, privo di Jovetic e Donadel, mira a confermare la stessa che ha travolto l’Udinese: unico ballottaggio Natali-Kroldrup. Quindi il recuperato Mutu partira’ dalla panchina: ”Adrian ha avuto una stagione piena di problemi, quando e’ rientrato ha fatto quanto poteva ma conoscendo le sue doti mi aspettavo qualcosa di piu’. Se avra’ occasioni nella Fiorentina futura? Vediamo come finiscono queste tre gare, comunque per me il futuro e’ domani”. Alla rifinitura ha assistito Andrea Della Valle, tra i 21 convocati c’e’ pure Pasqual diventato oggi padre di Aurora.