Avrebbe violentato ripetutamente la figlia minorenne per poi fuggire. La vicenda, che ha visto coinvolta una 17enne peruviana, residente con la mamma nella provincia di Firenze e sofferente di lieve disabilita’ mentale, risale ai primi di giugno. I genitori, anch’essi peruviani che non sono ne’ sposati ne’ conviventi, sono regolarmente soggiornanti in Italia e lavorano nella provincia di Firenze.
Con una telefonata giunta al 112, la mamma ha richiesto l’aiuto dei militari i quali, giunti presso l’abitazione della donna, hanno ricevuto sia la sua denuncia che quella della figlia in merito ad una presunta violenza sessuale subita da quest’ultima ad operata del padre, che subito dopo si era allontanato.
La ricostruzione dei fatti permetteva di appurare che nell’arco della giornata, approfittando dell’assenza della mamma impegnata al lavoro, il padre avrebbe ripetutamente abusato della figlia quindi, una volta rientrata la donna e successivamente alle confidenze fattele dalla figlia circa le violenze cui era stata sottoposta, l’uomo si dava alla fuga facendo perdere le sue tracce. Le ricerche dei carabinieri di Badia a Settimo e di quelli del N.O.R.M. di Scandicci, proseguite per l’intera nottata, hanno permesso di rintracciare l’uomo all’alba, nascosto in un campo dove presumibilmente aveva trascorsa la notte. Portato in caserma, a fronte dei gravi indizi di colpevolezza a suo carico nonchè della gravissima accusa contestata, cioè violenza sessuale pluriaggravata, i militari, su concorde parere del magistrato di turno, hanno proceduto al fermo di indiziato di delitto dell’uomo, identificato in C.H.W., pregiudicato 43enne nato a Lima e da tempo residente regolarmente nella provincia di Firenze. Su disposizione del P.M., l’uomo e’ stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari in un domicilio lontano dalla figlia dove, dopo la successiva convalida del fermo da parte del G.I.P. di Firenze, tuttora si trova recluso.
