Fmi, Svizzera: No ad appoggio a priori al candidato Ue

ROMA – La Svizzera, che fa parte del consiglio che dovra' eleggere il successore di Dominique Strauss-Kahn alla guida del Fondo Monetario Internazionale, non sosterra' a' ''a priori'' un candidato europeo. Lo ha detto in un'intervista al quotidiano tedesco Sonntag il rappresentante elvetico presso il Fmi, Rene Weber. ''La Svizzera non sosterra' a priori un europeo'', ha spiegato Weber, sottolineando di ''non essere convinto dalla tesi secondo cui avere un direttore del Fondo europeo sia particolarmente importante in questo momento, perche' il Fondo stesso e' particolarmente coinvolto nella soluzione della crisi del Debito Ue''. Secondo Weber, ''la situazione e' sicuramente piu' aperta rispetto alle precedenti successioni''. Nel frattempo, si allarga il fronte dei Paesi emergenti e delle economie in via di sviluppo, secondo le quali il nuovo direttore generale del Fondo Monetario Internazionale deve essere scelto con criteri basati sul merito e la convenzione di scegliere solo candidati europei e' ormai sorpassata. Oggi si sono aggiunti alla schiera, che comprende gia' Brasile e Cina fra gli altri, Australia e Africa del Sud, che hanno diffuso un comunicato congiunto in cui dicono che ''la tradizione di nominare automaticamente un europeo a questa carica e' ormai superata, considerato lo spostamento del peso dell'economia mondiale verso le economie emergenti''.

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