Ravenna – La grande fuga degli sprinter alla vigilia delle montagne. Mai come in questa edizione il Giro si spezza letteralmente in due. Finite le tappe per i velocisti la pattuglia delle ruote veloci lascia praticamente in blocco la corsa rosa. Saluta Mark Cavendish, l'uomo che studia gli arrivi su 'google maps': "Questa è la mia corsa preferita mi spiace andare a casa ma non ci sono più volate e non posso lavorare per la squadra. Vado a casa tranquillo, sono un professionista non un amatore", ha detto. E con lui lascia l'Italia anche il suo fido scudiero Renshaw, l'uomo deputato a guidarlo nel caos delle volate. Stessa scelta anche per Alessandro Petacchi: "La mia corsa rosa e' terminata a Ravenna. Ero venuto al Giro per dare il mio supporto a Scarponi: l'ho fatto volentieri, avendo anche modo di giocarmi le mie possibilità di vittoria. Ho ottenuto un successo, ho onorato la corsa in ogni frangente: le prossime tappe non mi avrebbero dato modo di essere utile alla squadra quindi, tenendo conto anche dei tanti impegni che mi attenderanno nel resto della stagione, ho ritenuto opportuno fermarmi", ha detto lo spezzino.