Pera di Fassa (Trento) – Anche se non li aveva mai nominati di persona era chiaro che quando ieri sera allo Zoncolan l'organizzatore di tappa Enzo Cainero diceva: "Sapete tutti perché non si è passati sul Crostis" si riferiva al duo Riis-Contador. Per la prima volta infatti la maglia rosa era stata fischiata sonoramente dai tifosi e la corsa era stata addirittura deviata per evitare guai peggiori. Terminato il tappone dolomitico però i due hanno voluto rispedire al mittente le accuse: "I fischi di ieri a Contador? Mi è spiaciuto per lui e non mi sembra giusto. Non è colpa sua se non si è fatto il Crostis. La decisione è arrivata dall'Uci. L' altro giorno abbiamo fatto una riunione fra i direttori sportivi ed io ho proposto di fare il Crostis con le bici dei primi 10 della classifica sulla macchina neutra. Altri invece hanno detto di no, volevano una corsa alternativa. Abbiamo votato, erano di più ed io ho rispettato la loro decisione. Non ho deciso io ed Alberto non ha colpe", ha detto il direttore sportivo della Saxo Bank al 'Processo alla Tappa', un vero e proprio colpo di scena da parte del danese che, fino ad ora, non si era mai sbottonato.
