Londra (Regno Unito) – Inizia alle 12.30 l’assemblea annuale degli azionisti Bp, a cui dovrebbero partecipare centinaia di investitori. Tra questi, i pescatori statunitensi infuriati per il disastro della fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico, che hanno comprato azioni della società per partecipare al meeting. L’amministratore delegato Bob Dudley dovrà poi chiarire lo stallo dell’accordo di concambio con l’azienda petrolifera russa Rosneft, confortato tuttavia dalla decisione odierna di prorogare il termine per l’affare al 16 maggio. E tanto per portare altri problemi a Bp, due dei principali fondi pensione del mondo hanno aggiunto i loro nomi alla crescente lista di investitori che oggi intendono votare contro alla relazione annuale della società . Calpers, il più grande fondo pensione pubblico degli Stati Uniti, e Florida State Board of Administration, hanno detto che si uniranno agli altri fondi minori etici e religiosi, di Stati Uniti e Europa, nel votare contro il rinnovo del mandato di Bill Castell, a capo della commissione a garanzia dell’etica, della sicurezza e dell’ambiente. Le due compagnie insieme detengono lo 0,4% dei titoli Bp. Pirc, servizio di consulenza per gli investitori, e l’Associazione degli assicuratori britannici hanno fatto sapere invece che a loro avviso i bonus pagati ad alcuni manager sono eccessivi. L’amministratore delegato Bill Dudley ha rinunciato al suo bonus, ma altri due dirigenti, Iain Conn e Byron Grote, riceveranno rispettivamente 505mila dollari e 621mila dollari per il lavoro svolto in operazioni che però non sono legate al disastro del Golfo del Messico. Il tutto mentre aumenta la richiesta di maggiore trasparenza sui progetti della compagnia per migliorare la sicurezza degli impianti. Fuori dall’ExCel centre di Londra, dove si tiene la riunione, sono in programma proteste organizzate dalle comunità indigene in collera per il coinvolgimento della società nell’estrazione dalle sabbie bituminose in Canada e da decine di lavoratori locali coinvolti in una disputa su un impianto Bp di biocarburanti nel nord dell’Inghilterra. A questi si sommano i cittadini statunitensi, alcuni dei quali avranno accesso al meeting dopo aver comprato azioni per mantenere il disastro sotto i riflettori. Diane Wilson, pescatrice del Texas, sarà presente per “esprimere la rabbia di migliaia di residenti della costa del Golfo, le cui vite e i mezzi di sostentamento sono stati distrutti mentre il consiglio di amministrazione della Bp continua ad arricchirsi”. Il presidente dell’associazione per gli allevatori di ostriche della Louisiana, Byron Encalade, affronterà la multinazionale britannica sul processo dei risarcimenti, molti allevatori di ostriche hanno ricevuto infatti pagamenti insufficienti o non li hanno proprio ottenuti. “Le zone di pesca – ha spiegato Encalade – si sono infatti ridotte drasticamente, inoltre gran parte delle ostriche sono morte e noi non abbiamo ricevuto neanche un dollaro”. L’incontro si tiene a pochi giorni dall’anniversario dell’esplosione nella piattaforma Deep Water Horizon, che ha ucciso 11 addetti e ha dato il via alla marea nera che è finora costata circa 40 miliardi di dollari. Gli investitori Bp, che hanno visto l’azienda perdere negli ultimi 12 mesi un quarto del valore di mercato, circa 55 miliardi di dollari, oltre al prezioso pagamento dei dividendi, sono dunque pronti a incalzare e dar battaglia alla società .
