MILANO – Lo stato di crisi in cui versa Fonsai e la richiesta dell'Isvap di ricapitalizzare 'salvano' Premafin e Unicredit dall'obbligo di lanciare un'opa sul gruppo assicurativo. E' questa la ragione, secondo quanto comunicato dalle due societa', a cui ha fatto riferimento la Consob per concedere l'esenzione dall'opa in relazione al piano di salvataggio messo a punto da Unicredit. L'esenzione, infatti, e' stata fatta scaturire da una delle previsioni dell'articolo 49 del regolamento emittenti 11971. La norma prevede che la Consob possa concedere l'esenzione ''in presenza di una ricapitalizzazione della societa' quotata'', nel caso in cui la stessa ''versa in una situazione di crisi'' comprovata da ''richieste formulate da un'autorita' di vigilanza prudenziale, nel caso di gravi perdite, al fine di prevenire il ricorso all'amministrazione straordinaria o alla liquidazione coatta amministrativa''. ''La menzionata ipotesi di esenzione – si legge nel comunicato firmato da Premafin e Unicredit – trova applicazione, per le societa' soggette a vigilanza, in presenza di una ricapitalizzazione effettuata a seguito di richieste formulate da un'autorita' di vigilanza prudenziale''. Dopo la perdita da 930 milioni realizzata da Fonsai nel 2010, si legge ancora, ''l'Isvap ha chiesto a Fondiaria-Sai, in data 31 marzo 2011, di dar corso all'aumento di capitale che l'assemblea aveva delegato, con delibera del 26 gennaio u.s., all'organo amministrativo''.