Francia: a Notre-Dame allarme per minoranze cristiane

PARIGI 4 MAG Minacce morti e – PARIGI, 4 MAG – Minacce, morti e intimidazioni: i cristiani d'oriente sono in pericolo, la situazione e' drammatica. E' il grido d'allarme di tre vescovi delle chiese cattoliche di Iraq, Pakistan e Egitto, che si sono riuniti oggi a Parigi, sul sagrato della cattedrale di Notre Dame, in occasione della giornata per la liberta' religiosa, su invito dell'associazione Aiuto alla chiesa in pericolo (Aed). Una messa, in una chiesa gremita, e' stata celebrata in serata dal cardinale Andre' Vingt-Trois, presidente della conferenza episcopale francese. ''E' un tempo di preghiera per coloro che sono perseguitati per la loro fede religiosa'', ha detto il cardinale durante la funzione. ''L'80% dei cristiani non ha che un pensiero in testa: lasciare il proprio Paese perche' non si sente piu' sicuro'', ha affermato Monsignor Basile Casmoussa, ex vescovo dei siriani-cattolici di Mossoul in Iraq. Secondo le sue informazioni ''un vescovo e' stato ucciso, e anche alcuni sacerdoti sono stati uccisi, decine di chiese sono state bombardate e centinaia di cristiani sono morti'' in quel paese. ''Io stesso – ha continuato Casmoussa – ho ricevuto lettere di minacce da un gruppo terrorista che mi intimava a convertirmi all'islam. Mi hanno rapito, messo il coltello alla gola. Ma sono rimasto. Anche sotto minaccia di morte un pastore non puo' abbandonare il suo gregge''. Un gregge che diminuisce di anno in anno: ''i tre quarti dell' 1,2 milioni di cristiani che vivevano in Iraq nel 2003 – spiega – sono fuggiti in esilio''. In Pakistan le minoranze religiose sono sempre piu' nel mirino e con loro anche i 2,5 milioni di cristiani, secondo Monsignor Joseph Coutts, vescovo di Faisalabad, piu' volte minacciato di morte. ''Da una trentina d'anni si assiste a un'islamizzazione crescente della societa''', ha detto Coutts, per il quale i pachistani vedono l'occidente come un insieme di nazioni cristiane. ''Ogni aggressione occidentale e' percepita come un'aggressione dei cristiani contro i musulmani – ha osservato Coutts – dobbiamo dimostrare che noi cristiani siamo cittadini come gli altri e abbiamo gli stessi diritti. Inoltre non siamo una minoranza silenziosa, contribuiamo allo sviluppo educativo e sanitario del Paese''. ''In Egitto ci sono tra gli 8 e i 10 milioni di copti di cui 250.000 cattolici – ha spiegato Monsignor Youhanna Golta – i cristiani sono sempre disprezzati: i bambini sono disprezzati a scuola, le donne sono disprezzate perche' non portano il velo. I musulmani pensano di detenere la verita' assoluta e che e' quindi normale disprezzare le altre religioni''. ''Oggi – ha continuato il vescovo egiziano – stiamo vivendo ua rivoluzione laica, civile, giovane. L'Egitto e' un paese civile ma l'estremismo viene dall'Arabia Saudita, dall'Iran, e sono i copti che pagano le conseguenze della loro fede e della loro chiesa''. ''Ma siamo fiduciosi, ottimisti – ha concluso – Mai l'estremismo islamico sara' al potere''. Durante la funzione a Notre-Dame, il cardinal Vingt-Trois ha rivolto un pensiero a Giovanni Paolo II, ''la cui parola – ha detto – era assolutamente decisiva per dare vigore alla liberta' religiosa come diritto esclusivo degli esseri umani''.

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