Francia: Chirac in tribunale da settembre, respinto il ricorso

PARIGI – Il processo contro Jacques Chirac, per i falsi impieghi al Comune di Parigi, sospeso a marzo, dovrebbe essere riaperto sin dal prossimo mese di settembre: la corte di Cassazione di Parigi ha infatti respinto oggi la questione di costituzionalita' che la difesa dell'ex presidente francese aveva presentato il giorno della prima udienza, permettendone il rinvio. Dopo essersi blindato per anni nell'Eliseo, garantito dall'immunita' fino al 2007, e dopo il rinvio di marzo, che lo ha ''salvato'' ancora una volta, Jacques Chirac dovra' alla fine rendere conto alla giustizia per i falsi impieghi al comune di Parigi. L'ex presidente e' accusato di aver utilizzato fondi pubblici per pagare gli stipendi ai dipendenti del suo partito quando era sindaco della capitale francese, fra il 1977 e il 1995. La questione di costituzionalita' sulla prescrizione dei reati era stata sollevata dai legali di Chirac sin dal giorno dell'apertura del processo, lo scorso 7 marzo. All'epoca, nella suspence e nell'agitazione generale, l'ex presidente, 78 anni e diversi problemi di salute, era stato dispensato dalla presenza in aula. Si trattava di un giorno storico per la Francia: due volte capo dello Stato e per 18 anni sindaco di Parigi, Chirac era il primo presidente a finire alla sbarra dal secondo dopoguerra (nel 1945 fu giudicato per tradimento il maresciallo Petain, capo del governo francese che collaboro' con i nazisti occupanti). Ma sin dal giorno seguente, il processo e' stato sospeso e Chirac non si e' visto in tribunale neanche una volta. A distanza di pochi mesi, la piu' alta istanza giudiziaria francese ha deciso che ''non esiste nessun motivo'' per trasferire la questione al Consiglio Costituzionale. Il processo dunque si fara' e potrebbe gia' riprendere a settembre. Si parla del 12 settembre, ma anche del 5. Le date esatte saranno rese note il prossimo 20 giugno, giorno in cui il tribunale di Parigi si riunira' per discutere della situazione e fissare le scadenze. Chirac rischia fino a 10 anni e 150.000 euro di multa, anche se le previsioni dicono che lo scenario peggiore per lui potrebbe essere una condanna con sospensione delle pena.

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