Francia, i socialisti difendono Strauss-Kahn

PARIGI 17 MAG Ora e' il – PARIGI, 17 MAG – Ora e' il tempo dell'''unita', della responsabilita' e della combattivita''': questo il messaggio lanciato dalla leader del partito socialista francese, Martine Aubry, al termine della riunione di crisi sullo scandalo legato a Dominique Strauss-Kahn, ex asso vincente dei socialisti per la corsa presidenziale del 2012, finito in carcere a New York con l'accusa di stupro. Una riunione molto attesa, segnata da shock e commozione, a cui hanno partecipato tutti i 'pezzi grossi' del partito, con circa 200 giornalisti ad attenderli nella Rue Solferino, storica sede dei socialisti a Parigi. Mentre non si placano le critiche di molti esponenti della 'gauche' contro il sistema giudiziario americano, dopo l'arresto del direttore del Fondo monetario e le immagini diffuse di lui con le manette e in aula di tribunale. ''Unita', responsabilita', combattivita: ecco le tre parole che questa mattina abbiamo pronunciato di piu''', ha affermato la Aubry, al termine dell'incontro a porte chiuse. ''Certo – ha aggiunto – c'e' l'emozione, lo shock che ognuno di noi risente, ma c'e' anche la nostra responsabilita': essere all'altezza. Lo dico molto semplicemente, saremo all'appuntamento del 2012''. L'esponente socialista ha quindi spiegato che la riunione di oggi aveva come obiettivo di ''riunire l'insieme dei responsabili socialisti. Avevamo bisogno di ritrovarci in un momento doloroso, per uno di noi e per noi tutti''. ''Sappiamo cio' che vogliono i francesi, bisognava mantenere la rotta'', in vista delle primarie del partito, in programma ad ottobre. Quanto allo scandalo DSK, Aubry ha deplorato che molti media francesi abbiano scelto di non rispettare la legge transalpina che vieta la riproduzione di foto che raffigurano persone ammanettate. In queste ultime ore, nella 'gauche' si sono levate dure critiche contro il sistema Usa, che consente la pubblicazione di immagini degradanti, come quelle di Strauss-Kahn in manette o con il volto provato e segnato, in silenzio davanti alla sua giudice. ''Sono sconvolta – ha dichiarato l'ex ministro della Giustizia, Elisabeth Guigou – e' ho trovato le immagini rivoltanti''. Per l'ex ministro della Cultura socialista, Jack Lang, ''il sistema giudiziario americano e' un sistema disumano, che massacra quelli che finiscono nelle sue mani''. Da parte sua, il presidente Nicolas Sarkozy, nel corso di una riunione a porte chiuse con gli esponenti del suo partito, ha dettato la linea della fermezza. ''Il sangue freddo, il coraggio, l'unita' e direi anche la dignita' sono la linea di condotta della maggioranza'', ha detto Sarkozy, senza citare espressamente il nome di Strauss-Kahn, ma riferendosi alla vicenda. Mentre il premier Francois Fillon ha detto che ''se i fatti imputati a Dominique Strauss-Kahn fossero confermati, saremmo in presenza di un atto molto grave per cui non ci puo' essere alcuna scusa''. Intanto, secondo un sondaggio realizzato dall'istituto Harris Interactive per Le Parisien, l'ex segretario del Ps, Francois Hollande (ex compagno di Segolene Royal), sarebbe il grande beneficiario della probabile uscita di Dominique Strauss-Kahn dalla corsa presidenziale, con il 49% dei simpatizzanti socialisti che lo vorrebbero candidato all'Eliseo.

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