PARIGI – Caccia all’uomo in Francia per trovare il cinquantenne che avrebbe sterminato tutta la sua famiglia, moglie e quattro figli dai 13 ai 21 anni, i cui corpi sono stati trovati sepolti nel giardino di casa, a Nantes. L’uomo sarebbe in fuga nel sud del Paese, dove e’ stata trovata la sua auto, una Citroen C5. L’autopsia sui corpi della madre, Agnes, 49 anni, e di Thomas, il figlio maggiore, ha rilevato su entrambi un foro da arma da fuoco a livello della tempia. Probabilmente i proiettili sono stati sparati con una carabina a canna lunga, proprio come quella in possesso del capofamiglia. Quest’ultimo ha anche ammazzato i due cani labrador. Xavier Dupont de Ligonnes ora sarebbe a sud: la sua Citroen e’ stata localizzata a Roquebrune sur Argens, nel Var, poco lontano da Frejus, parcheggiata nel piazzale di un hotel dove avrebbe trascorso la notte tra il 14 e il 15 aprile scorsi.
Il mistero si infittisce ancora con la scomparsa, registrata in quegli stessi giorni, di una donna di 50 anni in un altro paesino del Var, in cui la famiglia Dupont aveva abitato per qualche tempo anni fa. Ma non e’ ancora stabilito se si tratti solo di una coincidenza oppure no, ha dichiarato il procuratore di Nantes, Xavier Ronsin. Dopo il ritrovamento dei cinque cadaveri, tutti gli elementi portano gli inquirenti a pensare ad un massacro premeditato. I corpi di madre e figli, insieme a quelli dei due labrador di famiglia, sono stati accuratamente sepolti in giardino, chiusi in sacchi di juta e cosparsi di calce. Materiale che l’uomo si era procurato nei giorni precedenti alla sparizione. Alcuni testimoni lo avevano visto mettere dei grossi borsoni nel bagagliaio dell’auto, appena quindici giorni fa. Da tempo inoltre l’uomo metteva in giro voci di un imminente trasferimento in Australia. Ne aveva informato anche la scuola dei figli piu’ giovani ed il datore di lavoro della moglie, bidella e insegnante di catechismo. Gli armadi di casa erano stati svuotati, le finestre sprangate, il contratto d’affitto rescisso. Un foglietto era stato attaccato alla cassetta della posta: ”Rinviare al mittente”. Ad alcuni amici Xavier Dupont aveva anche raccontato di essere in realta’ un agente segreto in missione. Le informazioni sulla sua vita professionale, d’altra parte, sono scarse e confuse: di certo si sa solo che era spesso assente da casa per lavoro. Della famiglia non si avevano piu’ notizia dal 4 aprile scorso. E sono stati proprio il comportamento strano dell’uomo e le sue frasi considerate ”deliranti” a far insospettire i vicini e la polizia.