Parigi (Francia) – Il ministro dello Sport francese Chantal Jouanno vuole chiarimenti da parte della Federazione circa le voci secondo cui un alto dirigente avrebbe approvato una norma per inserire una limitazione al numero di neri e arabi nei programmi nazionali di formazione. La Jouanno è intervenuta dopo le indiscrezioni del sito Mediapart, secondo cui diversi membri della FFF, tra cui Francois Blaquart e l'allenatore della nazionale Laurent Blanc, avrebbero segretamente approvato una proposta per limitare al 30% il numero di ragazzi neri e arabi nelle accademie di formazione, una volta raggiunti i 12-13 anni. Mediapart ha citato fonti interne alla FFF, scandalizzate da questa decisione. "Prendo atto della negazione da parte della Federazione circa l'esistenza di una tale politica e la invito molto rapidamente a far luce sulle accuse presenti nell'articolo", ha detto la Jouanno. Sempre secondo Mediapart, l'obiettivo della Federazione è di limitare la presenza di giovani calciatori di colore e nordafricani nelle nazionali francesi. "Una vera segregazione applicato al calcio". Il ministro Jouanno ha garantito che le pari opportunità nello sport sarà mantenute. In serata è arrivata anche la presa di posizione ufficiale della Nazionale francese. "Laurent Blanc rifiuta queste stupidaggini contrarie alla sua filosofia. E' scandaloso che possiamo mettere in questione in questo modo, la discriminazione è intollerabile a lui, ha ripetuto che non avrebbe mai perdonare quello", ha detto il capo ufficio stampa della nazionale, Philippe Tournon. Blanc si dice "offeso che lo si possa chiamare in causa in questo modo, perchè qualsiasi discriminazione gli risulta insopportabile". Il capo ufficio stampa ammette che "un problema, affrontato da Laurent Blanc, è quello dei giocatori con doppia nazionalità , che passano tre anni di preformazione in Francia, poi se ne vanno all'estero a giocare per altre nazionali".
