FROSINONE – Inventavano incidenti o ne alteravano la dinamica per intascare i soldi dalle assicurazioni. La maxitruffa e' stata scoperta dalla Procura di Frosinone ed il gip Annalisa Marzano ha emesso 195 ordinanze di custodia cautelare, di cui 23 eseguite. Tutti dovranno rispondere a vario titolo di truffa alle compagnie assicurative. Un giro d'affari – hanno fatto sapere dal comando provinciale di Frosinone – di circa sei milioni di euro in meno di sei anni. A finire nel mirino della Procura della Repubblica di Frosinone sono stati otto avvocati del foro di Frosinone e Cassino, sei medici ciociari, alcuni periti, un liquidatore e alcuni carrozzieri: facevano parte di un'associazione per delinquere che ha truffato compagnie di assicurazione compiendo falsi atti pubblici, certificati finti e simulando incidenti stradali o alterandone le reali dinamiche. Tutto questo per richiedere il risarcimento sia per i falsi danni materiali che per i falsi danni fisici subiti dalle persone effettivamente o solo apparentemente coinvolte. A capo dell'organizzazione, secondo l'accusa, c' era un sub agente di alcune compagnie assicurative di Monte San Giovanni Campano, Biagio Luciano Colini, 48 anni, che ora si trova nel carcere di Frosinone. Gli indagati sono tutti residenti nei comuni di Frosinone Roma, Monte San Giovani Campano, Sora, Veroli, Boville Ernica, Ripi, Ferentino, Pontecorvo, Cassino, Castrocielo, Amaseno eß Sermoneta.
