TOKYO – I tecnici della centrale nucleare disastrata di Fukushima sono entrati oggi nell'edificio del reattore n.2 per la prima volta dal 15 marzo, quando si verifico' all'interno dell'unita' una violenta esplosione dovuta all'idrogeno. Come gia' avvenuto all'inizio del mese per il reattore n.1, il primo cha ha visto il ritorno del personale dopo l'aggravarsi della crisi nucleare, gli uomini della Tepco, in tutto quattro, hanno avuto la possibilita' di ispezionare i locali interni per analizzarne le condizioni ambientali, in vista delle operazioni manuali di ripristino del sistema di raffreddamento stabile. I tecnici, secondo quanto riferito dal gestore dell'impianto, sono rimasti nella struttura per circa 15 minuti riportando una esposizione alle radiazioni tra 3,33 e 4,72 millisievert. La situazione nell'edificio che ospita il reattore n.2 si ritiene essere ancora piu' proibitiva per il personale rispetto all'unita' n.1. Le rilevazioni effettuate il mese scorso da un robot mandato in perlustrazione, infatti, hanno confermato non solo alti livelli di radiazioni ma anche un elevato tasso di umidita', intorno al 90%, a causa del vapore che proviene dalla vasca con il combustibile nucleare spento. La Tepco nei prossimi giorni procedera' con le analisi delle apparecchiature per capire quale sia il reale stato attuale del reattore n.2, che come l'unita' n.1 si teme possa aver subito la fusione del nocciolo e il danneggiamento del contenitore di pressione.
