Fumo: ospedali Usa perdono causa contro multinazionali del tabacco

ROMA – Sei societa' di tabacco americane, tra cui la Philip Morris, non sono tenute a pagare a una quarantina di ospedali del Missouri le spese mediche sostenute per curare pazienti ammalatisi per aver fumato. Questa la decisione presa da una giuria di S. Louis a conclusione di una causa collettiva che durava da tredici anni, e che per una volta da' ragione ai produttori di sigarette, in piena controtendenza negli Stati Uniti rispetto alla giurisprudenza degli ultimi dieci anni. Nel 1998 quaranta ospedali del Missouri avevano denunciato una serie di grandi compagnie americane di tabacco, tra cui la Philip Morris, la R.J.Reynolds, la Lorillard Tobacco Company, sostenendo che avevano manipolato il contenuto di nicotina delle sigarette di loro produzione, fornendo informazioni fuorvianti circa gli effetti che il fumo ha sulla salute delle persone. Per questo, secondo gli ospedali del Missouri, le compagnie denunciate erano tenute a pagare in forma di risarcimento le spese sostenute dagli ospedali per curare pazienti ricoverati per malattie correlate al fumo. I casi variavano da ospedale a ospedale. Si andava da risarcimenti minori per 300 mila dollari, fino a risarcimenti per 86,4 milioni di dollari come quello chiesto dal Truman Medical Center di Kansas City. La denuncia pero' era fondata sulla stessa richiesta comune: dovevano essere le compagnie produttrici di sigarette a pagare i conti ospedalieri di quei pazienti che, curati per per malattie legate al fumo, non avevano le risorse per coprire le relative spese. Negli Usa sono normalmente gli ospedali a farsi carico delle spese dei pazienti che non possono pagare. Una responsabilita' che, nel caso di pazienti-fumatori, secondo i legali spetta ai produttori di sigarette che non avevano informato in modo adeguato i consumatori. La causa prevedeva un risarcimento danni complessivo pari a 455 milioni di dollari. Le compagnie del tabacco si sono difese sostenendo di non avere responsabilita' alcuna per quanto riguarda le spese affrontate dagli ospedali per curare i pazienti. La Corte di St. Louis dopo sette giorni di camera di consiglio ha respinto con 9 voti contro 3 la richiesta di risarcimento degli ospedali. ''Le normali sigarette non sono prodotte in modo negligente o difettoso'' e' precisato nella delibera della Corte, che ha respinto l'insieme delle argomentazioni presentate dagli ospedali. Le compagnie coinvolte, tra cui la Philp Morris, hanno giudicato la sentenza una vittoria del ''buon senso''.

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