G8 Trieste/ Manifestanti in piazza contro il vertice

Circa trecento persone, secondo gli organizzatori, hanno partecipato in serata a Trieste a un presidio pacifico promosso dalla ‘Rete No G8’ nel centro della città. Musica, striscioni e bandiere per contestare il G8 Esteri che si conclude domani nel capoluogo giuliano.

I manifestanti, aderenti a varie associazioni pacifiste e della sinistra radicale, hanno scandito slogan, intonato canti e innalzati striscioni, controllati a distanza, senza alcun momento di tensione, dalle forze dell’ordine. “Più istruzione, meno guerra e distruzione” si leggeva su uno striscione. Un gruppo di attori ha poi messo in scena una contestazione incollando al muro le fotografie di alcuni politici afghani definendoli “criminali”. In precedenza, nel centralissimo viale XX Settembre una decina di militanti di estrema destra aveva invece dato vita a un presidio nel cuore della città gridando “Boia chi molla”, anche loro sotto il controllo a distanza delle forze dell’ordine. Striscioni con le scritte “L’Europa non si usa” e “Prima gli italiani” sono stati esposti dai manifestanti, secondo i quali il vertice “è l’emblema di una globalizzazione che ha portato solo problemi alla nostra società”.

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