ROMA – La cravatta gialla scaramantica non c'e' piu', l'ha regalata ieri sera a un tifoso dopo la conquista dello scudetto. Adriano Galliani ha una camicia bianca e la rilassatezza di chi ha rivinto il titolo dopo 7 anni. ''Bello, bello, bello, il giorno dopo e' molto bello – racconta l'amministratore delegato del Milan in diretta su Sky Sport -. Ho passato tutto il giorno a rispondere a sms, sono arrivato a 220..''. Tra i messaggi di complimenti quelli degli ex allenatori vincenti in rossonero: Fabio Capello, Carlo Ancelotti, Arrigo Sacchi, tra gli altri. Secondo Galliani, intervistato da Sky al Foro Italico dove si svolgono gli Internazionali Bnl di tennis, uno dei segreti dei 27 trofei vinti dal Milan in 25 anni di presidenza Berlusconi e' la continuita'. ''Noi cambiamo pochissimo i dirigenti e pochissimo gli allenatori – dice -. La continuita' gestionale e tecnica secondo noi paga''. ''La striscia di cinque scudetti consecutivi andava interrotta, senza alcuna inimicizia nei confronti dell'Inter – afferma Galliani -. Pensavamo di essere gli unici a poterlo fare''. Il futuro si chiama Champions League, una competizione che il Milan non vince dal 2007. ''Qualcosa va fatto – dice Galliani parlando di mercato -, ma non dimentichiamo che avevamo quest'anno dei giocatori che non potevano farla (perche' gia' schierati in Champions da altre squadre a inizio stagione, ndr), come Cassano, Van Bommel ed Emanuelsson. Non sara' facile competere contro big da 400 milioni l'anno (di fatturato)''. Naturalmente ci sara' Zlatan Ibrahimovic, che si spera superi l'idiosincrasia per la Coppa dalle grandi orecchie. Galliani non ha dubbi e sorride rispondendo a una provocazione dallo studio di Sky Sport (''L'Inter ha venduto Ibra al Barcellona, preso Eto'o e vinto la Champions..'') ''Noi ci teniamo Ibrahimovic e ci proviamo anche con lui'', assicura l'ad rossonero. Ma prima il pellegrinaggio con Massimiliano Allegri al santuario della sua Livorno, un fioretto fatto per tornare campioni d'Italia. .