MILANO – Il costruttore ed editore romano Francesco Gaetano Caltagirone, azionista e vice presidente delle Generali, ritiene che ora il Leone possa andare avanti con ''concordia'', con un Cda ''piu' armonioso'' e auspica per il futuro uno sviluppo della base industriale della compagnia. Quanto al nuovo presidente Gabriele Galateri di Genola ''e' una persona di ottimo livello – afferma -, di grande integrita' e di grande esperienza''. Dopo la traumatica uscita dalla compagnia del presidente Cesare Geronzi, con una buonuscita di 16,65 milioni, il ministro dell' Sviluppo Economico Paolo Romani fa sapere intanto che l'Isvap sta lavorando a un regolamento che ponga un tetto alle remunerazioni dei top manager assicurativi. Romani, parlando al question time e rispondendo a un'interrogazione dei Responsabili in cui la super liquidazione di Geronzi veniva collegata con l'aumento del costo dei premi dell'assicurazione dell'Rc auto, ha spiegato che l'autorita' delle assicurazioni sta lavorando alla definizione di tale regolamento: ''per contenere la remunerazioni nelle imprese di assicurazione con particolare riferimento agli amministratori, ai dirigenti e al personale dell'impresa'', ha spiegato, aggiungendo che il suo ministero supportera' l'entrata in vigore del provvedimento. Secondo quanto e' filtrato, le misure sugli stipendi dei manager assicurativi dovrebbero venir decise a breve dall'Isvap, andando a colmare un vuoto sul tema remunerazioni nel comparto assicurativo, e con un'iniziativa analoga a quella di Bankitalia per gli istituti finanziari. Dopo le denunce ai super bonus dei banchieri internazionali emerse all'apice della crisi, Palazzo Koch nell'ottobre del 2009 aveva chiesto in particolare alle banche italiane un'autovalutazione sulla conformita' delle proprie politiche ai principi dell'Fsb, per constatare nel corso del 2010 che gli istituti avevano hanno in larga parte realizzato o pianificato interventi per assicurare il rispetto sostanziale della normativa di vigilanza. Sui compensi nei grandi gruppi quotati, buonuscite incluse, era intervenuta poi Consob all'inizio di quest'anno chiedendo trasparenza in vista dell'attuale tornata assembleare. Tornando a Caltagirone, a tre giorni dall'assemblea annuale delle Generali, attesa sabato a Trieste, e' parso parlare con fiducia del nuovo quadro nel Leone. ''Penso che le Generali possano andare avanti bene e con concordia – ha detto -. Il management aveva tutte le deleghe tranne quella sulla comunicazione, adesso ha una delega in piu', e quindi sara' piu' armonioso''. Quanto alla redditivita', ''e' sempre da rapportare ai rischi che si prendono – ha spiegato -. Mi sono avvicinato all'investimento in Generali perche' lo ritengo un bene che resiste nel tempo e che se e' cauto negli investimenti prendendo meno rischi e un po' meno di remunerazione puo' andare bene. L'importante e' che si sviluppi il lato industriale, che cresca la raccolta: sono sicuramente un fautore dell'allargamento della base industriale''.
