Generali: rapporti più stretti coi russi. Siglato accordo preliminare con Vtb

MILANO – Russia piu’ vicina per Generali, dopo l’ingresso a febbraio nel capitale di Vtb i rapporti con la banca russa potrebbero presto farsi piu’ stretti. Il gruppo di Mosca si dice pronto a entrare nel capitale del Leone con una quota ”considerevole” mentre c’e’ gia’ un accordo preliminare non vincolante per avviare una compagnia comune multicanale sul mercato russo. La conferma dell’esistenza di un memorandum, del quale aveva parlato ieri al quotidiano Vedomosti l’amministratore delegato Andrej Kostin, e’ arrivata oggi da Trieste, dove un portavoce ha tuttavia chiarito che ”gli accordi non prevedono ne’ prendono in considerazione l’ingresso di Vtb nell’azionariato Leone”. Altro discorso e’ la possibilita’ che il secondo istituto russo possa decidere, in maniera autonomia, di cementare l’alleanza acquistando azioni della compagnia italiana in Borsa. Oggi Kostin e’ tornato sull’argomento. In un’intervista a Reuters Insider Tv il manager ha spiegato che ”Generali e’ stato uno dei maggiori investitori (durante la parziale privatizzazione) e Vtb potrebbe allo stesso modo guardare a Generali. E’ troppo presto per fare altri commenti ma di certo si tratterebbe di un importo considerevole”. Quanto all’esito delle trattative in corso, su cui potrebbe dare una tempistica l’a.d di Generali Giovanni Perissinotto, domani a Milano per un convegno, Kostin scommette su ”piu’ del 50% di probabilita’ di successo” Ad anticipare i possibili sviluppi nei rapporti tra i due colossi era stato la scorsa settimana lo stesso Perissinotto che aveva parlato di ”conversazioni in corso con Vtb per esplorare la possibilita’ di sviluppare insieme gli affari assicurativi in quel paese, non solamente come bancassurance, ma anche con altri tipi di distribuzione. Quindi, per creare una societa’ che abbia una distribuzione multicanale”. E nella nuova compagnia Trieste entrebbe attraverso la joint venture Generali-Ppf. Il Leone aveva rilevato lo 0,9% di Vtb in febbraio, con un investimento da 300 milioni di dollari, finito anche tra i temi del contendere nella ‘battaglia’ di inizio anno sfociata nelle dimissioni del presidente Cesare Geronzi. In Russia il Leone e’ gia’ presente assieme alla ceca Ppf Investments in Ingosstrakh (al 38,4%), compagnia controllata dall’oligarca Oleg Deripaska e sulla quale ormai da tempo non si registrano aggiornamenti, dopo una guerra di governance a suon di carte bollate. .

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