ROMA – ”Si puo’ discutere di tutto, so benissimo che la cantieristica e’ in crisi e va riorganizzata. Ma non posso accettare, Genova non puo’ accettare, che Fincantieri chiuda dall’oggi al domani lo stabilimento di Sestri Ponente”. Lo dice Marta Vincenzi, sindaco Pd di Genova, in un’intervista alla Stampa. Fincantieri rappresenta per il capoluogo ligure ”un pezzo della propria storia – spiega -, ma anche e soprattutto una parte non piccola del suo futuro. Questa citta’ ha conosciuto una crisi durissima, tra gli anni ’80 e ’90 abbiamo perso 250 mila abitanti anche a causa di una pesante ristrutturazione dell’apparato industriale, soprattutto le ex partecipazioni statali. Si e’ investito sul turismo, sulla cultura, sul terziario avanzato”. ”Abbiamo bisogno di consolidare l’innovazione mantenendo alcuni punti fermi. Uno di questi e’ l’economia portuale al cui interno si colloca lo stabilimento di Sestri”. ”Se mi avesse anticipato quel piano – sottolinea -, lo avrei rispedito al mittente, chiamando io i sindacati per far scendere i lavoratori in piazza”. Se anche dopo il vertice del 3 giugno fra azienda, governo e sindacati Fincantieri proseguisse per la sua strada il sindaco annuncia la richiesta ”ai sindacati di proclamare lo sciopero generale, coinvolgendo tutti i cittadini” in una battaglia ”sacrosanta”.
