Gianfranco Vissani/ Ecco come si è “mangiato” le tasse. La storia di un cuoco e di una legge fantasma

La vicenda è di quelle che fanno discutere, una di quelle storie tutta italiana fatta di leggi, truffe al fisco e ottima cucina. Ma facciamo prima un passo indietro, la notizia è di qualche giorno fa, ed è quella dei guai col fisco del noto cuoco Gianfranco Vissani.

Lo chef italiano si era recato lo scorso maggio a Trieste per intervenire a due serate di scuola d’alta cucina, organizzate dalla Provincia triestina. Compenso per Vissani, 10 mila euro, ma alla fine il cachet non arriva, o meglio va da un’altra parte. Come mai? Tanto semplice spiegano dalla Provincia di Trieste: «Vissani ha pendenze con il fisco quindi noi non possiamo pagarlo, ha dei debiti con lo Stato».

La questione si anima, anche perchè Vissani dal canto suo si difende e nega qualsiasi pendenza col fisco, ribadendo più volte di non essere stato pagato, e di voler comunque ricevere quei soldi.

La storia, tutta italiana appunto, è alquanto semplice, così come la legge sul fisco che c’è e nessuno usa, la quale recita così: “Se non hai pagato le tasse io ente pubblico non ti pago”. Tutto giusto, tutto normale, ma nessuno la usa, come mai?

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Alessandro Avico