TOKYO – La Tepco, gestore della centrale nucleare in avaria di Fukushima, annuncia misure di sicurezza per l'impianto di Kashiwazaki-Kariwa, a circa 220 km a nordovest di Tokyo nella prefettura di Niigata, dove saranno realizzate barriere alte fino a 15 metri per prevenire i danni di uno tsunami come quello dell'11 marzo. Secondo quanto riferito dalla compagnia, il nuovo piano di ammodernamento della centrale, che si affaccia sul Mar del Giappone, prevede anche la costruzione di sbarramenti protettivi intorno ai reattori, in modo da bloccare l'accesso dell'acqua nei locali interni e prevenire danni alle apparecchiature. Facendo tesoro della drammatica esperienza di Fukushima n.1, devastato dallo tsunami di 14-15 metri, nei giorni scorsi sono gia' stati trasportati nel sito i mezzi necessari per affrontare un eventuale blackout energetico, tra cui camion con generatori elettrici e autoclavi per il raffreddamento di emergenza. L'impianto di Kashiwazaki-kariwa, il piu' potente al mondo con la capacita' massima di circa 8.000 megawatt divisa su sette reattori, e' ancora in parte fermo per controlli di sicurezza seguiti al sisma di magnitudo 6,6 del 16 luglio 2007, che danneggio' il sito in maniera non grave. Controlli approfonditi sono in corso anche nella centrale di Onagawa, nella prefettura nordorientale di Miyagi, che, gia' ferma per la catastrofe del mese scorso, secondo i rilevamenti ha subito una scossa superiore al massimo previsto il 7 aprile, quando si e' registrata una forte scossa di assestamento di magnitudo 7,1. Dopo lo scoppio della crisi di Fukushima, la Tepco ha deciso d'interrompere la costruzione del nuovo reattore (su due pianificati in totale) di Higashidori, nella prefettura settentrionale di Aomori, i cui lavori, iniziati a gennaio, avrebbero dovuto concludersi nel marzo 2017.
