TOKYO – La prefettura di Fukushima ''non permettera' la riapertura'' della centrale nucleare devastata dal sisma/tsunami dell'11 marzo: e' quanto ha ribadito oggi il governatore Yuhei Sato a Masataka Shimizu, numero uno della Tepco, venuto a presentare le scuse a nome dell'azienda per le gravi conseguenze della crisi atomica sui residenti locali. ''Il ripristino delle attivita' dell'impianto di Fukushima n.1 e' impensabile'', ha detto il governatore a Shimizu che, scusandosi per aver causato ''un incidente enorme'', ha promesso il massimo sforzo per riportare il sito sotto controllo e permettere agli abitanti di riprendere la vita normale. Durante il breve e teso incontro, Sato ha chiesto alla Tepco, gestore della struttura, che gli indennizzi per i danni subiti dall'area non riguardino solo agricoltori e pescatori, ma anche il settore manifatturiero e quello turistico, le cui attivita' sono state egualmente danneggiate dalla crisi nucleare oltre che dalle calamita' naturali del mese scorso. La societa' elettrica, gia' nell'occhio del ciclone per la gestione della crisi a Fukushima, per i critici non abbastanza trasparente, ha attirato ulteriormente le ire dei residenti per non aver ancora escluso il decommissionamento completo dell' impianto. Mentre i reattori n.1-4, ancora instabili, sono stati giudicati irrecuperabili anche dalla Tepco, l'utility non ha espresso posizioni definitive sui reattori n.5 e 6, localizzati in un'area del sito separata e non danneggiati gravemente dal sisma/tsunami.
