TOKYO – Il governo nipponico ha indicato la necessita' di rivedere la roadmap formulata dalla Tepco per la stabilizzazione della centrale nucleare di Fukushima n.1, fissata in un periodo di 6-9 mesi, alla luce degli ultimi e inaspettati sviluppi nel reattore n.1, che indicano l'alta possibilita' di un parziale meltdown e di una perdita di acqua radioattiva. ''Sono fattori importanti che richiedono una correzione dei piani della Tepco per la messa in sicurezza dell'impianto – ha dichiarato oggi a Tokyo il ministro dell'Industria, Banri Kaieda – Tra poco sara' il momento di tracciare il bilancio di un mese di lavori, e a quel punto si dovra' fare chiarezza sulla necessita' di rivedere i tempi fissati''. Lo scorso 17 aprile il titolare della centrale disastrata aveva presentato un piano generale per mettere sotto controllo i reattori instabili entro gennaio 2012, portando poi avanti, apparentemente senza intoppi, le operazioni per montare un nuovo sistema di raffreddamento stabile. Ieri, tuttavia, i tecnici hanno scoperto che l'acqua di refrigerazione all'interno del contenitore di pressione del reattore n.1 e' a un livello molto piu' basso di quanto ritenuto finora, al punto da lasciare del tutto scoperte le barre di combustibile nucleare, che si sarebbero in gran parte fuse andando a lesionare il fondo della struttura.