TOKYO – Standard & Poor's ha stimato che i costi della ricostruzione delle aree del nordest del Giappone, pesantemente colpite dal sisma/tsunami dell'11 marzo, possano attestarsi in media a 30.000 miliardi di yen, circa 250 miliardi di euro, meno dei 310 miliardi di euro che sono l'ultima stima del governo di Tokyo. ''Crediamo – ha scritto l'agenzia di valutazione Usa nella nota con cui ha rivisto l'outlook da 'stabile' a 'negativo' – che i costi di ricostruzione stiano nella forchetta tra 20.000 e 50.000 miliardi di yen (tra 167 e 417 miliardi di euro), con una previsione media di 30.000 miliardi di yen''. Il terremoto di magnitudo 9, cui e' seguito lo tsunami che ha spazzato le prefetture del nordest nonche' la crisi nucleare di Fukushima, ha provocato ad oggi poco piu' di 26.000 tra morti e dispersi, mentre, sotto il profilo dei danni, sottolinea S&P's, ''crediamo che le autorita' pubbliche assumano che la maggior parte dei costi debba portare a una crescita del deficit di 2 punti di Pil quest'anno e di 1 punto nel 2012''.