Gidoni (Lega Nord): Reclutare più settentrionali negli alpini

Roma – Incentivare un più equilibrato reclutamento del corpo degli alpini allo scopo di preservarne, per quanto possibile, il radicamento territoriale posto in crisi dalla sospensione della coscrizione obbligatoria in tempo di pace. È quanto chiede la proposta di legge di iniziativa leghista discussa oggi alla Camera dei Deputati. "Il testo attuale è frutto di una mediazione tra le diverse sensibilità che sono emerse nel percorso compiuto in commissione Difesa", ha commentato in aula il capogruppo del Carroccio in commissione, Franco Gidoni. "Uno dei punti di forza degli alpini – ha detto Gidoni – è il carattere regionale e il radicamento territoriale delle unità dipendenti dai reparti delle truppe alpine. Si sta però progressivamente attenuando la connotazione territoriale e il radicamento culturale con le comunità locali, che è sempre stato il punto più qualificante del corpo. Nei reparti alpini il personale proveniente dalle regioni settentrionali si attesta intorno al 9 per cento. È quindi facile prevedere, a medio e a lungo termine, l'esaurimento degli alpini come comunità territoriale con un conseguente impoverimento delle regioni dove più forte è stato, storicamente, il loro radicamento". "Se non si cercherà di porre un rimedio, rischia di venir meno quel valore aggiunto che è costituito proprio dal forte legame identitario che contraddistingue gli alpini anche come comunità che opera, dopo la cessazione del periodo prestato al servizio delle forze armate, svolgendo, ad esempio – conclude Gidoni – importanti funzioni in concorso all'espletamento delle attività della protezione civile".

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