FIRENZE 18 MAG Potrebbe essere – FIRENZE, 18 MAG – Potrebbe essere perfino di Monna Lisa il cranio scoperto oggi durante lo scavo nell'ex convento di Sant'Orsola dove si cerca la tomba della donna che, secondo Giorgio Vasari, ispiro' Leonardo, al secolo Lisa Gherardini Del Giocondo (1479-1542). Il teschio era un metro e mezzo sotto il pavimento, in una specie di ossario dove sono state trovate altre ossa umane, frammenti di costole, vertebre. Secondo gli archeologi della soprintendenza di Firenze ''non e' ancora chiaro se le ossa rinvenute siano 'in connessione anatomica', ovvero se si tratti di un unico scheletro oppure appartengano a piu' sepolture''. Ma, certo, dopo aver trovato tombe completamente vuote nella prima cripta ispezionate nella prima settimana di scavi, il ritrovamento del pomeriggio conferma quanto scritto nei documenti storici conservati negli archivi di Firenze: sotto il convento ci sono tombe e Lisa Gherardini vi fu sepolta. Una rivelazione che alimenta le speranze dei ricercatori. ''Anche se ancora non sappiamo a chi appartengano le ossa che abbiamo ritrovato questo pomeriggio – dice Silvano Vinceti, presidente del Comitato per la valorizzazione dei Beni storici, culturali e ambientali – il ritrovamento dei resti umani avvalora le nostre ipotesi, perche' a questo punto e' certo che a Sant'Orsola vi sono ancora ossa umane e quindi non puo' essere escluso che fra questi vi siano anche quelli di Lisa Gherardini''. Come annunciato, l'obiettivo della ricerca e' poter ricostruire il volto di monna Lisa per confrontarlo con il quadro del Louvre. Ma, per poter arrivare a questo, il cranio trovato oggi, – come eventuali altri resti che potrebbero essere scoperti nei prossimi giorni – dovra' essere studiato per stabilire se si tratta di un teschio di uomo o di donna, se appartiene all'epoca coeva di Lisa Gherardini tramite l'esame del carbonio 14, se e' di una donna di circa 60 anni. E ancora, estrapolando il Dna, questo andra' confrontato con i figli di Lisa Gherardini conservati nella cappella della famiglia Del Giocondo in un'altra chiesa fiorentina, Santissima Annunziata. Un lavoro lungo e incerto, in cui sono previste le ricostruzioni tridimensionali al computer e l'apporto di varie specialita' scientifiche dopo storici dell'arte, archeologi, antropologi. Domani si scavera' ancora in questo presunto ossario (gli esperti ipotizzano anche una tomba collettiva), andando sotto di circa altri due metri. E, sempre nella chiesa maggiore dell'ex convento, accanto c'e' sempre la seconda cripta evidenziata col georadar, i cui risultati – la presenza di aree 'vuote' nel sottosuolo – stanno trovando giorno dopo giorno conferme pratiche. .
