TEL AVIV – L'esercito israeliano ha sigillato per 24 ore i valichi con la Cisgiordania nel contesto di una serie di misure di straordinarie sicurezza approntate per contenere le manifestazioni palestinesi indette oggi in occasione della Giornata della Naqba, la 'catastrofe' della costituzione dello Stato di Israele, 63 anni fa. In diversi siti internet arabi la giornata odierna e' stata fissata come l'inizio di una terza 'intifada'. Nei giorni scorsi in Cisgiordania sono stati inviati una decina di battaglioni, in rinforzo delle unita' dell'esercito israeliano che di norma vi operano. A Gerusalemme est – dove ieri e' deceduto un adolescente palestinese rimasto coinvolto in duri scontri divampati venerdi' dopo le preghiere nelle moschee – la polizia israeliana e' dislocata anche oggi in maniera massiccia. Lo stato di allerta e' stato elevato anche nelle principali localita' arabe di Israele e lungo i confini. I fautori della causa palestinese in Libano hanno infatti fissato per oggi una manifestazione nel villaggio di Marun al-Ras, roccaforte dei guerriglieri Hezbollah situata a un km in linea d'aria dal territorio israeliano. Altre manifestazioni filopalestinesi potrebbero avere luogo anche nelle alture siriane del Golan, lungo il confine con la Giordania e nella striscia di Gaza.