PARMA 15 MAG Nel grigio cie – PARMA, 15 MAG – Nel grigio cielo di Parma, sfuma il penultimo atto dell'anonima stagione juventina. Se infatti rimane ancora una briciola di speranza d'Europa a cui appigliarsi, non e' certo per merito della trama recitata dagli uomini di Gigi Del Neri. Del Piero e tutti gli altri escono dal Tardini beffati, come all'andata, dall'ex incompreso e terribile Sebastian Giovinco. Il colpo di teatro del folletto, pero', non e' semplicemente un gran bell'assolo, ma il giusto premio di una partita giocata meglio dal gruppo dei 'resuscitati' di Colomba. I bianconeri rischiano cosi' di restare, meritatamente, senza coppe per la prima volta dopo 20 anni (non contando la stagione in B). Ed e' curioso che a 'matarli' siano stati ancora una volta i gialloblu', gia' salvi e tranquilli. Contro il Parma si era accumulata tutta la sfortuna nel cappotto dell'Epifania: crac di Quagliarella, espulsione di Melo e quattro gol (due di Giovinco) incassati a Torino. Di nuovo contro il Parma, se Gomes non l'avesse buttata dentro al 5' di recupero a Catania contro la Roma, sarebbe calato definitivamente il sipario sulle ambizioni europee. Ora rimangono tre punti dalla Roma, con il favore dello scontro diretto in caso di aggancio e con la Juve che attende di capire i bisogni del Napoli. Di certo, per il futuro tutto da scrivere, in panchina e in campo, servira' un cambio radicale. La partita di Parma, tranne qualche sussulto nel finale, e' stata talmente in mano ai padroni di casa che un gol di scarto e' parso poco. Ancora fuori Amauri, Colomba si affida al tandem di 'piccoli' Bojinov-Giovinco. Da una combinazione dei due arrivano i primi brividi, dopo appena 5'. E' Buffon a spingere via con un colpo di reni una spizzata del bulgaro, imbeccato dal mini-fantasista. Una palla che forse e' piu' dentro che fuori dalla linea. Un minuto dopo Modesto spara alto, solissimo. E al 17' e' ancora un balzo del portierone, a chiudere la strada a Giovinco. La floscia barca juventina prova a rimettersi in scia con un paio di conclusioni di Matri e di Melo. Ma e' in mezzo al campo che fin da subito non c'e' storia. Il giovane Giandomenico (buttato nella mischia per la contemporanea assenza di Aquilani e Marchisio) e il brasiliano sono fatti a pezzetti da Morrone e Dzemaili. Sostituito l'under-21 con Traore', la musica non cambia nella ripresa. Tempo di vedere annullare un gol a Matri in fuorigioco e il pallino torna gialloblu', con un crescendo che esplode al 19', quando Giovinco prende palla al limite dell'area. Indisturbato si libera, calcia di destro a incrociare. Buffon, sotto la sua antica curva, riesce solo a guardare, di pietra. La reazione della Juve c'e', ma e' disordinata: Toni, dentro al posto di un incolore Pepe, sfiora il palo, complice un'incertezza di Mirante. Melo ci prova da fuori. Ma un attimo prima era stato ancora Candreva a poter raddoppiare: saltato Motta con facilita', calcia male da due passi. Forse era troppo, ma e' abbastanza per far felici gli emiliani. In Colomba, il Parma ha trovato il suo condottiero mite che l'ha rimesso in sesto. Ancora una volta tra i fischi dei tanti sostenitori bianconeri in Emilia, esce invece Del Neri. Quasi certamente, la sua penultima uscita.
