MONTE ZONCOLAN (UDINE) – ''Il Crostis? Dal punto di vista della sicurezza sportiva era molto peggio lo Zoncolan. Di chi e' la colpa del cambiamento di programma? Dei poteri finanziari forti, ma ce l'ho anche con qualcuno che va in bici''. E' un fiume in piena Enzo Cainero, ex calciatore ed ex candidato a sindaco di Udine, dirigente sportivo e organizzatore della tappa di oggi. Lui e' il piu' arrabbiato della decisione dell giuria di annullare il Monte Crostis. ''Me l'hanno comunicato alle nove e quindici di ieri sera, ma come si fa! Ho lasciato 140 uomini su in baita per fare il cordone umano. Hanno tutti lavorato come matti, anche il primo maggio. Quanti uomini al lavoro? 150 a turno''. ''La vera motivazione di questo annullamento lo conoscete tutti. Il problema che siamo subordinati ai poteri finanziari forti – accusa lo zio dell'olimpionica del tiro a volo Chiara Cainero -. Quando finira' questo Giro faro' nomi e cognomi. Mi scuso della decisione presa oggi in corsa, temevo incidenti. Sapevo che i tifosi erano arrabbiati, c'erano anche uomini della polizia. I fischi al traguardo a Contador? Erano niente in confronto ai tifosi che c'erano sul Tualis. Le scritte contro Contador e il suo team manager Riis? Era il minimo, sono stati buoni. Io ho rivolto loro un appello, gli ho detto: 'Non bloccatemi il Giro, non fatemi questo'''. Poi promette: ''Vuol dire che sul Crostis organizzeremo un grande evento con le Frecce Tricolori''. Anche per Roberto Damiani, team manager della Lampre, la decisione di annullare il Crostis e' assurda. ''Abbiamo fatto discese piu' pericolose. Ma quale sicurezza sportiva! Sullo Zoncolan le ammiraglie stavano a 7-8 minuti dai corridori.. Il Crostis si poteva fare in tutta sicurezza''. Durissimo anche un grande del passato come Moreno Argentin. ''Questa e' una guerra tra poteri – dice -. Tra Uci e organizzatori. La federazione fa la parte del leone poi scarica la responsabilita' usando le sue pedine. I 'burattinai' stanno in alto. Ma l'Uci e' fatta da gente che viene eletta, e che non risponde alla base''. Diverso e' invece l'opinione del n.1 della Geox Mario Moretti Polegato. ''Sono d'accordo con questa decisione, lo sport deve essere sport e non ci devono essere pericoli''. .
