TROPEA (VIBO VALENTIA) – ''Ammiro Contador per quello che ha fatto, questa vittoria con uno cosi' dietro vale di piu'''. Per Oscar Gatto questa sara' una giornata da ricordare. E' la sua prima vittoria al Giro d'Italia e la Calabria gli porta bene (quest'anno ha vinto al Giro della Regione nella tappa di Reggio). Il 26enne trevigiano – che ha avuto anche i complimenti del ct azzurro Paolo Bettini, vincitore al Giro sempre a Tropea nel 2005 con un arrivo simile a quello di oggi – racconta cosi' il suo attacco: ''Sono partito d'istinto, era una cosa che avevo pensato durante la tappa ed e' stata tutto davvero molto spontaneo Conoscevo l'arrivo ma non ero venuto a provarlo, ho visto e rivisto la ricognizione di Cassani in televisione ma e' stato tutto davvero molto molto istintivo''. Lui e' uno che ha vinto sempre molto nelle categorie giovanili, ma da professionista (nel 2007 e' stato ingaggiato dalla Gerolsteiner) ha faticato parecchio. ''I primi due anni da professionista – racconta – posso dire di averli quasi buttati facendo poco la vita da atleta. Non riuscivo piu' a vincere ed anche la considerazione in me stesso se ne era andata poi alla Farnese Vini ho ritrovato la strada giusta e questi sono i risultati. Spero che quella di oggi sia la svolta della carriera''. ''Finalmente scopriamo che qualche giovane coraggioso c'e''' dice Bettini. A 'oscurare' un po' la sua vittoria, il secondo posto di Alberto Contador. ''Mi sono detto 'se mi arriva vicino, lo butto giu''. Scherzo. Mi sono girato quattro volte e vedevo che era vicino, non volevo credere fosse lui, ma non mi sono intimorito. Ho detto 'vai e non pensare a chi c'e' dietro'. E' stato comunque un impulso ad andare ancora piu' forte. Non l'ho mai detto a nessuno ma e' da molto tempo che io mi considero anche uno scattista e speravo di vincere in questo modo. Certo che per riuscire ci vogliono gambe e fortuna. Di certo ci riprovero' dopo questa bellissima vittoria''. La dedica e' per il suo team manager Luca Scinto: ''Ha sempre creduto in me e ha sempre saputo tirar fuori il meglio di me stesso''. ''Se domani riesco a tenere la maglia rosa, di certo le mie aspettative ed aspirazioni di classifica per questo Giro cambieranno'' dice Pieter Weening. ''Domani e' un giorno veramente importante per me, ma non un esame di maturita', il mio Giro e' gia' un successo. Certo voglio tenere e difendere la maglia il piu' a lungo possibile, non credo che la lascerei andare per provare a recuperare energie in vista delle salite. Provero' a tenerla''. Domani e' possibile perderla questa maglia. E magari sara' Contador a toglierla. ''E' possibile che domani sia lui a strapparmela, ma non e' il solo. Ci sono Nibali, Scarponi e molti altri''. Deluso ma nemmeno tanto Leonardo Giordani, uno dei di fuggitivi di oggi insieme con Mirko Selvaggi. ''Questa mattina avevo problemi di respirazione – rivela – soffro di allergia, ma strada facendo sono migliorato''. Quando sono stati ripresi dal gruppo i due si sono complimentati a vicenda. ''Siamo amici, ci alleniamo insieme. Abbiamo fatto tanta fatica, ma l'abbiamo fatta fare anche al gruppo. Prima o poi magari capita che anche a noi non ci riprendono''.