Torino – "Sul giro d'Italia non si può dire niente, i soccorsi sono sempre stati tempestivi. Quello che si può fare è essere sempre piĂą attenti nell'andare a verificare i percorsi, anche se non è questo il caso. Comunque, dove si può fare qualcosa per la sicurezza quel qualcosa va fatto. Non bisogna mai abbassare la guardia". Lo ha detto il segretario generale dell'assocorridori, l'avvocato Federico Maria Scaglia. "Cosa accadrĂ domani? Penso saranno i corridori a decidere – prosegue Scaglia – sicuramente qualcosa verrĂ fatto. Non vogliamo ostacolare gli organizzatori ma un gesto di solidarietĂ andrĂ fatto". Parlando dell'incidente, il segretario dell'assocorridori aggiunge: "Da quello che mi hanno raccontato, la caduta è avvenuta in un punto non pericoloso e si può parlare di tragica fatalitĂ . Weylandt avrebbe subito una sorta di colpo di frusta, secondo quanto raccontato da chi era davanti a lui in corsa. Questa tragedia dimostra il fatto che il ciclismo è uno sport duro in tutti i sensi e quando si corre a 70 all'ora su una ruota di pochi centimetri, il pericolo è sempre dietro l'angolo".
