GROSSGLOCKNER (AUSTRIA) – ''L'obiettivo oggi era solo quello di cercare di staccare il piu' possibile in classifica gli avversari, la vittoria era secondaria''. Alberto Contador ha in mente solo una cosa, arrivare primo a Milano. Dice che la tappa di oggi e' stata ''dura'' e di ''aver sofferto molto'', ma in corsa non sembrava. Cosi' lo spagnolo racconta il momento chiave della tappa: ''Quando ho attaccato Scarponi e dietro c'era Nibali ho visto loro che restavano indietro. Oggi e' stata una buona giornata per me, ma domani chissa' e in una brutta giornata si possono perdere anche 15 minuti''. Si parla molto della discesa del Crostis di domani. ''Da un mese si parla di questa tappa. E' pericolosa, spero non ci sia nessun tipo di problema e non ci sia alcuna disgrazia. Zoncolan? Niente e' facile, ho sofferto in modo incredibile oggi, anche se non porto la bandiera italiana e' come se lo fosse. Anche oggi i tifosi mi hanno aiutato e li ringrazio''. Lui vuole sempre stare davanti e sfruttare ogni occasione per accumulare vantaggio. ''Non voglio lasciare nessuna opportunita' – spiega – se non ne approfitti te ne puoi pentire. Ho pensato solo al distacco per la vittoria a Milano. Questo Giro l'ho preparato molto bene, ho lavorato tanto. La mia condizione e' il frutto della preparazione. Comunque il livello dei miei rivali e' molto buono''. Jose' Rujano e' un piccoletto di appena 1,62 di altezza e solo 49 chili di peso. Qusta vittoria per lui significa tanto. ''Sull'Etna ho avuto un piccolo problema meccanico ai 1.600 metri dall'arrivo – dice -. Stare alla ruota di un campione come Contador per me e' motivo di grande orgoglio''. Poi commettendo un lapsus dice: ''Sono molto contento di aver vinto insieme a lui''. Confessa infatti che tra lui e lo spagnolo l'accordo c'e' stato: ''Si' c'era una sorta di accordo, io fatto mio lavoro, lui fatto suo''. Al Giro del 2005 fu protagonista di una grande impresa sul Colle delle Finestre, poi piu' niente. ''Ho avuto tanti problemi di salute e personali. In una grossa caduta nel 2007 ho riportato fratture al cranio e alla clavicola. ci ho messo tanto a riprendermi. Poi nel 2009 ho vinto il Giro della Colombia e ho ritrovato la gamba e ho visto che in salita andavo forte. In 58 anni un venezuelano non aveva mai vinto quella corsa, in salita andavo forte''. L'anno scorso una breve esperienza alla Isd poi il passaggio all'Androni Giocattoli grazie alla mediazione del suo procuratore Hernan Aleman, che in Venezuela e' anche deputato. Ha amicizie altolocate Rujano, conosce perfino il presidente Chavez. ''Due o tre volte sono stato insieme a lui. Il prossimo anno forse avro' uno sponsor grosso in Venezuela se faro' un buon Giro''. Domani c'e' un'altra salita e lui non vuole piu' fermarsi. ''Volevo vincere gia' sull'Etna. Dopo quella sapevo che potevo vincere qui. Domani e' un'altra bella salita per noi scalatori, riprovero' a vincere. Mi manca tanto la vittoria. La discesa del Crostis? Non sono un grande discesista, ma se serve per la classifica qualche rischio lo prendero'''. Il suo team manager Gianni Savio dice che Rujano e' ''un gran talento, lo era gia' nel 2005. E' maturato molto, ha fatto errori in passato, ma un giovane puo' sbagliare. Ora ha raggiunto un equilibrio psico-fisico. La sua carriera sta iniziando ora''. Deluso Vincenzo Nibali. ''Una giornata difficile, nel finale il freddo si e' fatto sentire. non c'e' stato niente da fare, Contador ha una marcia in piu'. Io ci ho provato, Scarponi pure scattando ripetutamente. Alberto dobbiamo provare ad attaccarlo standogli attaccati''. ''Mi sentivo meglio che sull'Etna – dice Scarponi – sono riuscito a gestirmi meglio. Mi sento in crescendo. Ci saro' fino alla fine''. .
