Giro d'Italia, Nieve doma Gardeccia. Garzelli: Che peccato

GARDECCIA (TRENTO) – Un'altra vittoria nel segno degli spagnoli al Giro d'Italia. Dopo Igor Anton ieri, oggi a vincere e' stato Mikel Nieve, sempre dell'Euskaltel. E Alberto Contador e' sempre piu' padrone della corsa rosa: la maglia rosa e' giunto terzo alle spalle di uno splendido Stefano Garzelli, ma ha guadagnato ancora sugli immediati inseguitori. In difficolta' soprattutto Vincenzo Nibali, che e' andato fortissimo in discesa ma in crisi in salita, anche se ha stretto i denti. Al traguardo di Rifugio Gardeccia ha perso altri tre minuti da Contador: adesso in classifica e' terzo ha 5'11''. Perde qualcosa pure Michele Scarponi, quarto al traguardo subito dietro la maglia rosa, ma il marchigiano ora e' secondo nella generale a 4'20''. Nieve ha vinto meritatamente questa 15/a frazione: era l'ultimo tappone di montagna e per molti chilometri e' stato perfino la maglia virtuale. Si e' infilato nel gruppo andato in fuga da lontano. Primi a scattare, dopo dieci chilometri, Sella e Hoogerland; il gruppo e' diventato poi, dopo una settantina di chilometri, di 18 corridori: Garzelli, Tshopp, Pirazzi, Nieve, Sastre, Di Luca, Losada, Pasamontes, Petrov, Weening, Deignan, Sella, Hoogerland, Aramendia, Kuschynski, Seeldrayers, Popovych e Bakelandt. Il loro vantaggio e' subito schizzato sopra i dieci minuti sul gruppo maglia rosa. Dopo alcuni scatti, a 70 km dall'arrivo e' partito da solo Hoogerland, poi ripreso da Garzelli, che e' passato per primo sulla Cima Coppi del Passo Giau. Nella discesa successiva Nibali ha attaccato staccando Contador, ma sulla salita verso il Passo Fedaia e' stato ripreso ed e' andato in crisi al nuovo allungo della maglia rosa. Prima degli ultimi terribili sei chilometri Nieve ha raggiunto Garzelli staccandolo quasi subito e involandosi verso la vittoria. Dietro a Garzelli, a 1'41'', la maglia rosa ha fatto ancora una volta il vuoto, ma Scarponi ha tenuto bene con soli sei secondi da Contador (terzo a 1'51'' dal vincitore). Nibali ha accusato un distacco di 3'34''. A Nieve e' andato il trofeo Torriani, patron del Giro dal 1949 al 1992. Domani seconda e ultima giornata di riposo. Il Giro riprende martedi' con la cronoscalata da Belluno a Nevegal, di 12,7 km. La cronometro e' su tre parti: prima una prevalente discesa nel centro storico di Belluno, anche con tratti di pave'; poi una salita blanda fino al rilevamento cronometrico di Caleipo; infine 4,5 km di salita dura con tornanti e pendenze fino al 14%. L'ultimo chilometro inizia pianeggiante ma poi torna leggermente a salire. .

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