TERMOLI (CAMPOBASSO) – Ancora tre tappe relativamente facili e poi inizia la montagna vera, la parte piu' impegnativa di questo 94/o Giro d'Italia. Domani c'e' la decima tappa, da Termoli a Teramo, di 159 km: tappa breve e pianeggiante adatta ai velocisti. A preoccupare sono soprattutto le condizioni atmosferiche. A causa del forte vento e del mare in burrasca, a Termoli gli organizzatori sono stati costretti a spostare il ritrovo di partenza, che non sara' piu' sul Piazzale del Porto ma su una via interna piu' riparata. Mercoledi' poi si correra' l'undicesima frazione, da Tortoreto Lido a Castelfidardo, di 144 km: tappa piena di brevi strappi e senza tratti pianeggianti lunghi. Giovedi' infine la dodicesima tappa, da Castelfidardo a Ravenna, di 185 km: facile e totalmente pianeggiante. Sara' l'ultima boccata di ossigeno prima delle salite piu' difficili. Venerdi' il Giro sconfina in Austria e i corridori affronteranno gli oltre 2.000 metri del Grossglockner. Sabato c'e' lo Zoncolan, ma prima anche la temutissima discesa del Monte Crostis. Domenica infine il Passo Giau (la Cima Coppi di questo Giro, a quota 2.236 metri), il Passo Fedaia e il Rifugio Gardeccia. E non e' finita: dopo la giornata di riposo di lunedi' 23 maggio ci sara' la cronoscalata Belluno-Nevegal e quindi la 17/a tappa Feltre-Tirano con il Passo del Tonale; il 27 i 1.341 metri del Mottarone, il 28 i 2.178 del Colle delle Finestre. Prima della conclusione con la lunga cronometro di Milano. .