FIRENZE – ''Chi si e' affidato a Sgarbi doveva mettere in conto la probabilita' che andasse a finire cosi': vorra' dire che quest'anno il padiglione Italia della Biennale, invece di contenere un'esposizione, avra' al suo centro la performance di Sgarbi''. A lanciare la provocazione, sul caso delle dimissioni del critico, in polemica con il ministro Giancarlo Galan, dalla sua carica di curatore del padiglione e' stato oggi il componente del cda della stessa Biennale (ed assessore alla cultura del Comune di Firenze) Giuliano da Empoli. Da Empoli ha parlato a margine di un incontro in Palazzo Vecchio, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un'opinione sulla vicenda. ''La performance di Sgarbi conterra' la sua nomina a responsabile del Padiglione Italia della Biennale – ha proseguito scherzando Da Empoli – quindi, quella mancata, a sovrintendente a Venezia; dopodiche' il ricorso al Tar; a fare da sfondo a tutto questo, il cambio di ministro da Bondi a Galan. Insomma ha concluso Da Empoli – ci saranno tutte le evoluzioni e convulsioni di questo caso; e il tutto sara' assolutamente rappresentativo di quella che e' la situazione della cultura in Italia''.
