ROMA – ''Le parole del presidente Berlusconi contro i magistrati sono inqualificabili. Evidentemente il premier confonde la sua partecipazione alle udienze con i comizi elettorali. Quello di oggi tra l'altro non e' nemmeno particolarmente riuscito'' Lo afferma Gianpiero D'Alia, capogruppo dei senatori Udc, oggi a Palermo per partecipare alla fiaccolata organizzata questa sera dal movimento giovanile del partito in ricordo di Aldo Moro. ''In meno di un'ora il presidente del Consiglio e' riuscito a dire tutto e il contrario di tutto. E' passato – annota D'Alia – dall'annuncio di una commissione d'inchiesta contro i magistrati al doveroso omaggio verso i giudici 'eroi' uccisi dalle Br; ha definito 'indebiti' i manifesti affissi dal fedelissimo Lassini salvo ribadire che contro di lui le toghe 'eversive' usano il diritto come un'arma. Non c'e' che dire: poche idee e pure confuse. ''Dispiace che in occasione della giornata della Memoria, dedicata al ricordo di tanti magistrati strappati alle famiglie per aver voluto affermare la supremazia della legge e che coincide con l'anniversario della morte di un vero statista come Aldo Moro, il premier abbia voluto fare campagna elettorale. Segno evidente – conclude D'Alia – che per Berlusconi i richiami del presidente Napolitano non valgono nulla''. .