Roma – "La riforma della giustizia ha l'obiettivo di rendere più trasparente ed efficiente questo settore nell'interesse di tutti i cittadini. Ricordiamo che le norme costituzionali proposte non si applicheranno ai procedimenti in corso e riguardano comunque questioni di carattere generale, su cui, da destra a sinistra, si era trovata in più occasioni una convergenza tra i vari settori politici". Ad affermarlo è il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri. "Si ricordino gli esponenti del Pd – ha aggiunto Gasparri – le conclusioni a cui era arrivata la Bicamerale presieduta da D'Alema ed i contenuti della cosiddetta bozza Boato, parlamentare della sinistra che sulla differenza di ruoli tra giudici e pm, sull'obbligatorietà dell'azione penale e su molti altri punti era giunto alle stesse conclusioni oggi ipotizzate dal governo Berlusconi. C'è poi da rilevare che coloro che sono scesi in piazza dicendo che la Costituzione non si tocca sono stati tutti colpiti da una forte amnesia. Bersani, D'Alema e tutta la sinistra alcuni anni fa cambiarono parti fondamentali della Costituzione con tre soli voti di scarto in Parlamento. La sinistra, insomma, considera intoccabile la Costituzione se le proposte innovative vengono dal centrodestra, mentre si riserva il diritto di cambiare tutto anche senza un ampio confronto parlamentare. C'è quindi una grande ipocrisia. Non è vero – ha concluso Gasparri – che la Costituzione non si può toccare. Loro la possono manipolare a loro discrezione. Noi non possiamo aprire un confronto tra tutti su questioni che sono da tempo nell'agenda della politica. Accantonando le pregiudiziali, si vada avanti con un confronto arioso tra tutte le parti nell'interesse del Paese".