ROMA – ''Ci sono cose piu' gravi oggi su cui scandalizzarci'', come ''l'assoluzione di quattro banche per il crac Parmalat'' o i manifesti ''comparsi domenica fuori dal Teatro Nuovo che offendevano il premier''. Cosi' Daniela Santanche', sottosegretario alla presidenza del Consiglio, commenta al Corriere della Sera la vicenda dei manifesti anti-pm affissi a Milano. ''Dobbiamo tenere presente che cosa ha passato questa persona'', aggiunge a proposito di Roberto Lassini, indagato per quelle affissioni, ''un uomo che e' stato chiuso 50 giorni in galera e che ha dovuto aspettare 5 anni perche' venisse riconosciuta la sua innocenza''. ''Lassini si e' scusato – prosegue -, il partito ha preso le distanze dal messaggio dei manifesti. Cosa si vuole di piu'?''. Se non rinuncia alla sua candidatura nella lista del Pdl alle prossime comunali per Santanche' non e' un problema: ''Lasciamo che decidano gli elettori. Tutti sanno che cosa e' successo: se la vicenda e' cosi' grave, prendera' zero voti e non sara' eletto in Consiglio comunale. Insomma: questo non e' un listino bloccato e non e' un'elezione sicura: deve prendersi le preferenze, quindi, diamo un po' di fiducia agli elettori''..
