Giustizia, Quagliariello: "Da Napolitano un messaggio alto"

ROMA – Il testo del messaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nella sua interezza ''non puo' non essere condiviso'' ma delle parole del Capo dello Stato ''piu' che una forzatura'' si e' fatta una ''strumentalizzazione'', ''visto che si piega un monito cosi' alto a ragioni di contingente polemica politica''. Ad affermarlo e' il vice capogruppo del Pdl al Senato, Gaetano Quagliariello, intervistato dal Corriere della Sera. Il messaggio di Napolitano, ''invita a ricordare i magistrati come persone che hanno vissuto nell'ordinarieta' e nella quotidianita' – afferma il senatore Pdl – e non inquadrandole semplicisticamente nella categoria di vittime''. Quagliariello fa l'esempio del giudice Giovanni Falcone, vittima che era un ''riformatore della giustizia'' e fu ''oggetto di duri attacchi e di penose polemiche: questo significa – prosegue – ricordare questi magistrati come persone''. Infine, il vice capogruppo ammette che ''una critica si puo' e si deve fare a comportamenti puntuali e situazioni particolari di uso della giustizia a fini politici o mediatici''.

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