CAGLIARI – Potrebbe essere stato ucciso nell'auto trovata bruciata a pochi chilometri dal luogo dove era stato abbandonato il cadavere, nelle campagne di Sestu, Gianluca Carta, l'imprenditore di 41 anni di Decimoputzu assassinato la notte tra il 17 e 18 maggio con un colpo di fucile alla testa. Le indagini dei carabinieri si starebbero concentrato sulla vettura, una Mercedes nera, di proprieta' del padre della vittima ma che sarebbe stata usata abitualmente dall'imprenditore. La speranza per gli investigatori e' che il killer possa aver lasciato li' qualche traccia: gia' al lavoro gli esperti del Ris. Si apre quindi un nuovo probabile scenario dell'omicidio: Carta potrebbe essere stato ucciso nella sua auto, probabilmente utilizzata anche per il trasporto del cadavere nel luogo in cui e' stato poi ritrovato, ieri mattina, da una guardia giurata. Per eliminare le tracce, la Mercedes sarebbe stata quindi data alle fiamme. Assassino e complici – piu' persone infatti potrebbe aver preso parte all'esecuzione – sarebbero fuggiti a bordo di un'altra vettura. Ipotesi, ovviamente, ancora tutte da confermare. Diverse le piste attualmente seguite dagli inquirenti per dare un nome ai colpevoli e risalire al movente: tutto ruota attorno al night club gestito per qualche tempo dallo stesso Carta a Domusnovas. Un locale, secondo quanto si e' appreso, non estraneo a giri di squillo e al consumo-spaccio di cocaina. Ritenuta, invece, poco credibile la suggestiva pista del mondo dei cavalli: le indagini hanno rivelato che Carta era un appassionato e che in passato gli era capitato di partecipare a qualche sagra paesana. Nulla di piu', pero', secondo gli investigatori, di un semplice hobby. .