centro odontoiatrico abusivo, privo della necessaria autorizzazione e gestito in maniera difforme rispetto ai requisiti di legge.È la “scoperta” fatta in provincia di Gorizia dai carabinieri del Nas di Udine che, a conclusione di prolungate indagini, hanno segnalato all’autorità giudiziaria e all’Azienda per i servizi sanitari della provincia sette persone.
Il centro – il cui valore, attrezzature comprese, è stimato in circa 200mila euro – è stato chiuso. Oltre ai due titolari, sono stati denunciati i tre medici odontoiatri che lavoravano all’interno della struttura: gli uomini del Nas hanno accertato anche che uno dei titolari di fatto svolgeva – abusivamente – l’attività di dentista, nonostante fosse in possesso solo di un diploma di odontotecnico, praticando cure mediche nei confronti dei pazienti, presumibilmente ignari della mancanza del titolo di laurea.
Una situazione di illegalità – spiegano gli investigatori – «pienamente agevolata da uno dei dentisti del centro, il quale in più occasioni ha attestato falsamente l’esecuzione in prima persona delle cure odontoiatriche, poste invece in essere dal suo “collega”, emettendo relative prescrizioni mediche».
La denuncia è stata successivamente estesa anche ai titolari di due aziende della provincia goriziana, che hanno venduto strumentazioni odontoiatriche ai titolari della struttura, nonostante questi ultimi non disponessero delle qualifiche professionali necessarie all’acquisto. In totale, sono 12 le irregolarità rilevate.
