ROMA – ''Il Paese sta andando avanti con il pilota automatico, senza un governo che intervenga ed io ad industriali e forze sociali dico che abbiamo proposte sulle quali siamo pronti ad un confronto''. Ad affermarlo e' il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, in un'intervista al Mattino. Il segretario rincara la dose affermando che ''quello che ha denunciato il presidente della Repubblica, detto in parole povere, e' il famoso ribaltone, il teatrino della politica, portato all'eccesso, contro cui Berlusconi si è sempre scagliato. Non so fin quando gli elettori leghisti berranno le leggende che gli raccontano nelle valli''. Quanto al richiamo fatto proprio dal Capo dello Stato all'opposizione affinche' si renda una alternativa credibile e praticabile, Bersani risponde che ''Napolitano e' la prova vivente che il centrosinistra non solo e' in condizione di far governo ma anche di offrire presìdi alla Costituzione come nessun altro''. ''Il Pd ha il diritto-dovere di presentare un progetto agli italiani – prosegue il segretario – . Da discutere innanzitutto con il centrosinistra ma lanciando anche un appello al confronto alle forze moderate. Senza ignorare che, con questa legge elettorale, chi prenderà il 35, 36 per cento e dunque un voto in piu' alla Camera, eleggera' il presidente della Repubblica. Teniamone conto, prima di fare gli schizzinosi in tema di larghe convergenze''. E avverte: ''se Berlusconi fa il presidente della Repubblica, io non rincorro lui ma chi e' stato schizzinoso''. .
