Governo, le sorprese di Calderoli: fisco e decentramento dei ministeri

ROMA – Decentramento dei ministeri, riforma del fisco, Senato federale. Il ministro per la semplificazione, Roberto Calderoli, che ieri aveva annunciato una 'sorpresa' di Silvio Berlusconi e Umberto Bossi per la prossima settimana di campagna elettorale, svela in un'intervista alla 'Padania' le ''prossime mosse'' del governo. ''Archiviata la deleteria parentesi di Fini'', spiega, ''le riforme devono proseguire e in questo sta la svolta. Siamo stati eletti per fare le riforme e abbiamo venti mesi per compiere la missione''. Oltre ai decreti per l'attuazione del federalismo, Calderoli elenca tra le cose da fare anche ''la riforma costituzionale per la riduzione dei parlamentari e il Senato federale''. ''Altro passaggio importante – aggiunge – e' la riforma del fisco che deve andare a intervenire sulla riduzione di Irpef, Ires e Irap. L'obiettivo del federalismo fiscale, attraverso il meccanismo dei costi basati sul fabbisogno standard, e' quello di ridurre il costo della macchina pubblica. Da qui poi possiamo pensare a ridurre le tasse''. Costi standard che andranno applicati anche ai ministeri, e se ''un ministero non funziona o costa troppo si manda a casa il ministro''. Quanto al decentramento dei ministeri, Calderoli si limita a dire che ''sono stati localizzati anche ministeri al Centro e al Sud e non si tratta solo di ministeri ma di amministrazioni dello Stato, quindi anche di vari enti. Un decentramento che sgravera' Roma che cosi' potra' tornare a vivere da bella citta' qual e' ''.

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