ROMA – ''I ribaltonisti sono loro. Il 14 dicembre avevano gia' la lista dei ministri pronta. C'erano tutti i prediletti di Casini, Fini, Rutelli e Lombardo. conosco i nomi uno per uno''. ''Un ministero toccava anche all'Mpa e nessuno era piu' qualificato di me''. Lo afferma al Corriere della Sera sui finiani il neo sottosegretario Aurelio Misiti, ex mpa che respinge la definizione di ''cambiacasacca''. ''Da tempo – spiega – avevo rapporti con i miei amici del Pdl. E il giorno del voto di sfiducia ero assente per motivi personali''. ''Mandare via un governo per fare un governicchio come quelli di Dini e di D'Alema – spiega Misiti – e' una sciocchezza. Un esecutivo puo' non piacermi, ma una maggioranza scelta dagli elettori deve finire il mandato''. Misiti si dice anche non interessato alle poltrone ma ai ''fatti''. ''Io sto con chi fa le riforme per il Sud – spiega -. Se le cose le fa Berlusconi sto con Berlusconi, se le fa D'Alema, vado con D'Alema''. ''Non mi sento un ricompensato – aggiunge Misiti -. Qualcuno lo ha mai detto di Lamberto Dini quando divento' premier?''.