ROMA – ''Noi abbiamo i numeri in Parlamento, siamo forti, se ci dovra' essere un voto delle Camere non c'e' alcun problema''. Cosi', il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in un colloquio con il Corriere della Sera prova a sgomberare il campo dai dubbi di uno ''scandalo'' legato alla nomina dei nuovi sottosegretari. ''Se vogliono votare, benissimo – aggiunge Berlusconi – facciano quel che vogliono''. Il premier esclude che sia in atto uno ''scontro continuo tra le istituzioni'', se cosi' appare e' perche' ''la polemica e' cercata dai giornalisti'', precisa. Lo scandalo, semmai, ''era di Prodi – prosegue il premier – che arrivo' a 105 membri del governo''. Berlusconi, poi, approva la reazione di Bossi che ha appoggiato le parole del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano sul rimpasto: ''ha fatto bene, benissimo'', commenta il capo del governo. Infine, sul possibile effetto traino che lo scudetto del Milan potrebbe avere in favore della candidata del Pdl, Letizia Moratti a sindaco di Milano, Berlusconi esclude un consenso indiretto. ''Non c'e' alcun effetto scudetto – conclude – le elezioni le vinciamo con la forza dei nostri elettori''.