BRUXELLES – Avanza l'ipotesi di una riprogrammazione del debito greco, magari facendo slittare le scadenze sul fronte dei titoli pubblici. L'argomento e' sul tavolo dell'Eurogruppo riunito oggi pomeriggio a Lussemburgo. Poco prima dell'inizio della riunione il portavoce del commissario Ue agli affari economici e monetari, Olli Rehn, ha ribadito come la ristrutturazione del debito non sia assolutamente una delle opzioni sul tavolo, lasciando pero' aperta la porta a quello che ha definito un 'reprofiling' del debito. Nei giorni scorsi era stato il ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schauble, a ventilare l'ipotesi di una estensione della scadenza dei titoli di Stato greci, ma solo a condizione di un coinvolgimento degli investitori privati. La pensa cosi' anche la ministra delle finanze austriaca, Maria Fekter, che arrivando all'Eurogruppo si e' detta anch'essa favorevole ad un allungamento delle scadenze dei bond greci col coinvolgimento, su base volontaria, di banche o fondi di investimento privati. Per quel che riguarda i rumors su una possibile vera e propria ristrutturazione del debito greco, questa continua ad essere categoricamente smentita. Il commissario Rehn l'ha definita nei giorni scorsi un'ipotesi ''devastante'. Il presidente dell'Eurogruppo ''una catastrofe''. A farne le spese – hanno spiegato – sarebbero infatti prima di tutto le banche greche, e dunque tutte le banche europee esposte in Grecia, col rischio di una nuova grave crisi del settore del credito in Europa.
